Il giorno dello scarafaggio

Ogni tanto capita un’invasione, è nella logica delle cose. Qualche specie, trovando le condizioni adatte, si trasferisce da un luogo all’altro ampliando il proprio “areale distributivo”. Saranno le mutate condizioni climatiche, sarà il fatto che oggi è più facile far viaggiare le merci a volte contaminate da specie aliene, fatto sta che a Sommatino va diffondendosi una specie di scarafaggio particolarmente aggressiva la Periplaneta americana. Uno scarafaggio rossiccio grande fino a 8 cm, particolarmente aggressivo che si riproduce con estrema facilità, praticamente indistruttibile, sa correre a velocità notevoli e sa usare bene le ali, cioè vola e può raggiungere anche i piani più alti delle abitazioni.

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Di solito questo animale vive in Sicilia lungo le coste (animale non autoctono), dove le temperature sono più elevate, ma lentamente, con l’aumentare delle temperature, sta colonizzando anche le zone più interne dell’isola.
Voi mi direte: <non hai mai visto uno scarafaggio?>. Tanti a dire il vero. Alcune zone di Sommatino, specie nel sottosuolo del centro storico, ci sono diverse colonie di scarafaggi ma di un’altra specie la Blattella orientalis. Uno scarafaggio nero grande fino a 4,5 cm, poco aggressivo e relegato in ambienti come fogne o luoghi dove di solito non vivono essere umani e praticamente ha quasi perso l’uso delle ali.

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Se le temperature dovessero aumentare, cosa facilmente pronosticabile, la Periplaneta americana scalzerebbe la Blattella orientalis portandola all’estinzione o relegandola in nicchie ecologiche ancora più marginali.
Cosa ci dovremmo aspettare?
Infestazioni sempre più frequenti di questo insetto, difficili da debellare e che, nei casi più estremi, potrebbero portare un serio rischio sanitario.

Dedicato a degli amici che hanno lo hanno trovato a casa loro.

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