Non bruciano solo sterpaglie

Giorno 09.07.2017 in una calda serata d’estate un’ampia zona a sud di Sommatino ha preso fuoco. La zona è quella ormai denominata “le gallerie”, e la superficie andata in fumo è quasi di un chilometro quadrato.

Area bruciata
Molte persone potrebbero pensare che tanto in quella zona non c’è niente da bruciare, solo sterpaglie e erbacce inutili. Anzi l’azione purificatrice del fuoco ha fecondato questo posto che, con le prime piogge, tornerà ad essere più verde di prima. Tanto non è morto nessuno e non ci sono stati quasi danni alle colture o abitazioni e poi quelle terre bruciano quasi ogni anno da tempo immemore e non si è mai lamentato nessuno.

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Non è proprio così.
Per gli animali la fauna è un disastro. Per il coniglio, la lepre, l’istrice, il porco spino, la volpe, il gatto selvatico, il furetto selvatico, la donnola, il barbagianni e il gufo è un disastro. Le popolazioni di questi animali sono sempre molto basse, se non sull’orlo dell’estinzione, soprattutto per questi incendi, oltre che per la caccia e per la selvaggia antropizzazione.
In queste terre non abbiamo gli arbusti e tanto meno gli alberi perché il fuoco diffuso con cadenza quasi annuale ne impedisce l’attecchimento e la crescita.
Il suolo poi viene privato della sostanza organica e di tanti microrganismi, a partire dai batteri, insetti, lombrichi, ecc. che rendono fertile un terreno.
So che fortunatamente la sensibilità verso le tematiche ambientali è crescente sia nella popolazione giovane che in quella meno giovane e so che è possibile contrastare questo fenomeno, magari facendo collaborare le autorità preposte con il mondo dell’associazionismo.
Voglio essere fiducioso per il futuro. Questo malcostume, perché di questo si tratta, può e deve essere debellato.

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