Riesi (Tallarita) – Sommatino (Trabia) Una questione di carbone ed acqua

Nel 1896 le miniere Trabia e Tallarita erano amministrate separatamente; la prima era sotto l’amministrazione del Principe di Trabia e la seconda da una società che faceva capo a Nuvolari Gedeone.
Nuvolari Gedeone fu Carlo, zio del celebre Tazio, era nato a Castel D’Ario (Mantova), domiciliato a Legnano e residente a Napoli. Fiutato l’affare dello zolfo siciliano, scese in Sicilia portandosi appresso i suoi uomini migliori. Gestì la miniera Trabonella e dal 1986 anche la miniera Tallarita-Fiume.
Era il fiume Salso a sancire i confini delle due miniere Trabia e Tallarita, ma, come spesso succede, la natura non tiene conto dei limiti, dei confini e delle frontiere che l’uomo si crea. Il sottosuolo della miniera era interessato da un’unica falda acquifera e il problema dell’eduzione delle acque per evitare rovinosi allagamenti era comune a tutte e due le miniere.

Lett 2

Occorrevano delle enormi pompe, che bruciando carbone, provvedevano a svuotare le miniere e queste erano gestite ed alimentate dalla Ditta Nuvolari Gedeone, ma dato che liberando le gallerie dall’acqua faceva un enorme favore alla miniera Trabia, le spese vive dell’eduzione delle acque erano divise a metà.
Di seguito è riportata una lettera, fotografata dall’archivio di Palazzo Trabia, in cui il direttore della miniera Tallarita, per conto della ditta Nuvolari Gedeone e il direttore della miniera Trabia ing. Antonio Cervello procuratore e direttore tecnico del Principe Pietro Lanza di Trabia:

Lett 0
Siccome la foto non è venuta benissimo e qualcuno potrebbe avere qualche difficoltà a leggere al grafia di quegli anni ve la propongo in questo modo:

Let 1
Le considerazioni da fare sarebbero innumerevoli: di carattere tecnico, economico ed ambientale, ma mi voglio soffermare su quei numeri grigi che compaiono qua è la nella lettera. Questi numeri sono numeri al ribasso, con molta probabilità appuntati dall’ing. Antonio Cervello per cercare di “raschiare” qualcosa sul dovuto alla ditta Nuvolari. In pratica faceva il suo lavoro.

Ringrazio Michele Curcuruto che, grazie al suo libo “I Signori delle Miniere”, mi ha consentito di trovari i giusti riferimenti storici per queta mia ricerca.

Advertisements