Riesi contro Sommatino in una questione principesca

Durante la piccola ricerca svolta fra le carte del Palazzo Trabia, custodite presso il Centro Sociale Polivalente, abbiamo potuto consultare solo poche carte e qualcuna mi ha colpito particolarmente per l’enorme mole di dati che se può trarre a testimonianza dell’importanza dell’archivio. Fra queste carte vi è una corrispondenza fra Don Gian Giacomo Borghese Principe di Leonforte, marito della Signora Donna Sofia Lanza (a cui i sommatinesi, non so per quale strano motivo, hanno dedicato una via), figlia del defunto Pietro Principe di Trabia e di Butera e L’Avvocato Alfonso Caputo, amministratore delle proprietà del Principe a Sommatino.

Un giorno Don Gian Giacomo Borghese si vide recapitare nella sua signorile abitazione di Roma in via Passeggiata di Ripetta 11 sul lungotevere un carteggio dal Pretore di Riesi. In quelle carte si parlava di un alluvione avvenuta nel dicembre 1933, che avrebbe deviato parzialmente il corso del Fiume Salso in contrada Palladio (la piana antistante il Museo delle Solfare). Nelle carte si evidenziava come nonostante il Fiume avesse cambiato il suo percorso il confinante, Principe Don Sosthenes Pignatelli, non aveva subito perdite in termini di terreno per il nuovo assetto fluviale.

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Don Gian Giacomo, insospettito di quella precisazione non richiesta, fa scrivere all’Avvocato Caputo per chiedere spiegazioni sull’accaduto:

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L’Avvocato risponde che tutto era regolare, secondo il codice civile, e che il principe “riesino” si era rivolto alla pretura al fine di produrre un documento che impedisse alla Principessa Donna Sofia Lanza di rivendicare (usucapire) quel pezzo di terra che il fiume aveva isolato dalla proprietà Pignatelli.

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Non penso sia facile riuscire ad ottenere dati circa un’alluvione del 1933, data la scarsezza di dati pluviometrici e metereologici. L’alluvione ha fatto cambiare il corso del Fiume Salso probabilmente tagliando un’ansa o un meandro.

Ecco una possibile ricostruzione dell’accaduto:

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Il Fiume Salso doveva avere un potere erosivo di gran lunga superiore a quella attuale, dato che allora non era “regimentato” e “imbrigliato”. In epoca successiva sono state costruite delle briglie (strutture in cemento armato che hanno il compito di contenere l’energia del corso d’acqua). Ciò non toglie che eventi piovosi come quelli del  12.10.1991 non possano portare fenomeni come quello del 1933.

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