La strasfigurazione UV dell’aragonite

Nelle miniere di zolfo capitava frequentemente di rinvenire dei bellissimi cristalli di aragonite. La tipica forma esagonale e le colorazioni che andavano dal ialino, al verde, al rosa rendevano questo minerale facilmente riconoscibile. Eppure è fatto di comunissimo carbonato di calcio, ma con gli atomi più addensati e sistemati in maniera diversa (polimorfo) rispetto alla calcite (minerale principe del carbonato di calcio).
So che a molti non dirà molto ma ecco una piccola scheda mineralogica dell’aragonite.

Formula chimica: CaCO3
Classe: Carbonati
Sottoclasse: Carbonati anidri
Sistema cristallino: Rombico
Classe di simmetria: Bipiramidale rombica

La forma pseudo-esagonale è dovuta unicamente a una triplice geminazione, cioè tre coppie di cristalli gemelli incastonati fra di loro.

Ecco come si presenta l’aragonite:
Aragonite 2
L’aragonite ha un’altra tipica caratteristica: diventa fluorescente se irradiata con raggi ultravioletti (UV o raggi ultravioletti – intervallo della radiazione elettromagnetica, appartenente allo spettro elettromagnetico, con lunghezza d’onda immediatamente inferiore alla luce visibile dall’occhio umano).
Guardate cosa succede materialmente con queste splendide foto realizzate nel nostro Museo da Giosuè Vendra.

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Si tratta dello stesso minerare fotografato prima con luce naturale e poi con una lampada a raggi UV.

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ancora:

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Volete vedere questo fenomeno ed altri fenomini fhe hanno come protagonisti i minerali, la luce ed altre radiazioni elettrottromagnetiche? Venite a trovarci al Museo.

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