L’ingresso del Museo

Per chi ha studiato museologia sa che l’ingresso di un museo è una parte fondamentale perché serve per preparare il visitatore all’esperienza che farà al suo interno mettendolo a proprio agio. Ricordo che la realizzazione di un museo è una scienza e un’arte; non basta mettere quattro reperti dentro una vetrina o raccogliere campioni e suppellettili di vario genere.
L’ingresso del nostro Museo certo non si prestava per niente a mettere a proprio agio nessuno. Orrende scritte, rifiuti nelle fioriere poste ai lati del portone d’ingresso, sporcizia di vario genere stratificata in anni di incuria e soprattutto (scusate la franchezza) un fetore insopportabile di urina ed altre deiezioni umane.
Per decenza non vi mostriamo le foto dello stato iniziale in cui abbiamo trovato l’ingresso del Museo.
In più dovevamo riparare il portone bruciato qualche giorno dopo che l’Associazione ha firmato la convenzione con il Comune.
Ci siamo dati da fare. Dovevamo trasformare uno dei luoghi pubblici più squallidi e degradati di tutta Sommatino in uno dei luoghi più accoglienti. Abbiamo deciso di creare una barriera per impedire l’ingresso nell’area antistante il portone principale.
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Poi abbiamo ripulito
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e tinteggiato le orrende scritte che decoravano l’ingresso del Museo.
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Poi abbiamo zappato e concimato le fioriere e piantato delle bellissime piante di gelsomino che crescendo ricopriranno l’inferriata.
Dove prima c’era odore di urina ora si sente profumo di gelsomino e siamo appena agli inizi.
Vi racconto le attività dell’Associazione Culturale Terranova per il piacere di farlo, per gratificare le persone che, prendendo un po’ di tempo al proprio lavoro e al proprio tempo libero, stanno facendo rivivere un luogo pubblico, spesso pagando di tasca propria pure i materiali.
Vi racconto le attività del Museo anche per “documentarle”, affinché servano da prova caso mai a qualcuno saltasse in mente di prendersene il merito e credetemi c’è tanta gente pronto a farlo.

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