Scataddizzu – fare sesso a colpi di spada

Vi chiederete perché vi parlo di lumache e di molluschi in generale. Vi parlo di questi animali perché li ho scelti come guida, come esempio di biodiversità, come un “gruppo” di animali molto vario, in grado di fornirmi dei buoni spunti per riflettere e per studiare la più esplicativa di tutte le leggi della natura: la teoria dell’evoluzione per selezione naturale.
Questo simpatico animaletto lo conosciamo un po’ tutti:

Cantareus 1

In Sicilia, presente quasi ovunque, viene chiamato in vari modi, ma soprattutto, specie dalle nostre parti, è conosciuto come scataddizzu, o attuppateddu (per il velo che fa da opercolo chiudendo l’apertura della sua conchiglia durante la fase di estivazione), per la scienza si chiama Cantareus apertus.
Molti di quelli che stanno leggendo questo articolo lo avranno mangiato e avranno assaggiato la sua carne giallastra, fine e gustosa.
Fino a qualche anno fa era presente ovunque nelle nostre campagne, ma, non si sa perché, forse grazie ai pesticidi, la sua presenza si è ridotta sensibilmente.
Potrei parlare di questo simpatico animaletto per ore, ma voglio soffermarvi su alcuni dei suoi aspetti peculiari.
Ha un conchiglia molto ridotta e fragile che ha fatto pensare a molti studiosi che questa specie fra qualche tempo possa perdere del tutto il proprio guscio diventando una specie di limaccia (una lumaca senza guscio).
È l’unica specie fra tutti molluschi al mondo in grado di emettere suoni. Chi raccoglie lumache lo sa. Gli si passa vicino, magari non lo si nota, ma lui è in grado di emettere un suono in grado di richiamare l’attenzione del raccoglitore. È una specie di “rumore di frittura” che l’animale emette nel tentativo di produrre una schiuma bianca appiccicaticcia per aumentare la sua massa corporea. La bava spaventerà altri predatori, ma non i raccoglitori di lumache.
La sua caratteristica peculiare è quella di accoppiarsi in una maniera tutta sua.
Il Cantareus apertus, come molte altre specie di gasteropodi, è una specie ermafrodita, cioè possiede sia gli organi riproduttivi maschili che quelli femminili. Quando si deve accoppiare, come molte altre specie di lumache, secerne, da una speciale ghiandola, una specie di spada fatta di calcare (calcite) e chiamata “dardo dell’amore”.

Cantareus 2
Quando questi animali devono accoppiarsi, e lo fanno ognuno in maniera doppia, cioè facendo sia la funzione del maschio che quella della femmina, ognuno, per eccitare il proprio partner, prima di iniziare l’atto sessuale, conficca la spada di calcare nel collo del proprio partner.
Mi fa sorridere fare il rapporto con la specie umana. Sarebbe come, prima dell’accoppiamento, i partner si conficcassero a vicenda nel collo uno stiletto di 60 centimetri. Come preliminari sarebbero alquanto dolorosi.

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A che serve questo dardo?
Probabilmente a dimostrare di essere in salute e “benestante”; più lungo e grosso è il dardo, più l’animale dimostra di essere forte ed in salute. Serve praticamente ad impressionare il partner. È uno status symbol. Come una macchina sportiva o un cellulare di marca ultimo modello. Servono a far capire agli altri “io ho i soldi” e “sto bene”. Un trucco della selezione sessuale che opera in tutte le specie viventi, compresa la nostra.

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