Sul significato dei numeri e la storia

Noi italiani non andiamo d’accordo con i numeri è scientificamente provato. Lo si vede ovunque: nei giornali, nei libri alla tv, a scuola, ecc. Usiamo molto meno numeri degli altri Paesi europei, appunto perché chi cerca di comunicarci qualcosa intuisce che non siamo perfettamente in grado di recepirli.
L’italiano non capisce il significato profondo dei numeri, specie quando si parla di grandi numeri con tante cifre e tanti zeri. Con i grandi numeri il cervello degli italiani ha la tendenza ad “appiattire” le cifre e le recepisce in questo modo: <<va be… è un sacco di tempo>>, <<sono un sacco di soldi>>, <<è una distanza enorme>>, ecc.
Ma evidentemente c’è una bella differenza quando si parla di migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia, milioni, miliardi, ecc.
Mi permetterete allora di fare un esperimento, dado che, forse, quando si parla di denaro, specialmente in questo periodo, drizziamo tutte le orecchie e mostriamo un’attenzione maggiore per le cifre.
Fate finta di avere in tasca un euro per ogni vostro anno di età.

MSC 2 a
Cosa ci comprereste?

Una cena fuori magari, un carrello di spesa al supermercato, un paio di scarpe. Di certo l’equivalente in euro della vostra età non vi cambierebbe la vita.
Ma se parliamo del primo uomo sommatinese, arrivato a Sommatino circa 2300 anni fa e trasformiamo questi anni in denaro le cose cambiano. Certo 2300 sono un bel gruzzoletto, ma non cambierebbero radicalmente la vita di nessuno.
Anche 2300 anni sono un sacco di tempo, ma molto relativamente. Dipende dal metro di misura. Se usiamo come metro di misura la nostra età sono un sacco di tempo, se usiamo la storia dell’uomo come specie non parleremo più di un sacco di tempo, se usiamo la storia della vita sulla Terra parleremo solo di qualche istante.
Andatevi a rileggere l’articolo sul disseccamento del Mediterraneo, si parla di 5,7 milioni di anni, anzi 5700000 anni. Se trasformiamo questi anni in soldini la cosa diventa interessante. Con 5,7 milioni di euro se ne potrebbero comprare di cose. Di certo una cifra del genere cambierebbe la vita alla stragrande maggioranza di persone che stanno leggendo questo articolo.
Vi ho raccontato la storia dei numeri perché so, per esperienza, che la cosa più difficile da far capire quando parlo di storia, di paleontologia, di geologia è la “visione prospettica” degli accadimenti. Spesso quando faccio riferimento ai numeri leggo negli occhi del mio interlocutore: <<ho capito, è successo un sacco di tempo fa>>, il problema e che anche la cena di ieri è “un sacco di tempo fa”, dipende dai punti vista.
Guardatevi questo sito http://www.stratigraphy.org/
Troverete questa scala temporale che usiamo noi geologi e che viene aggiornata periodicamente da una commissione internazionale; nemmeno tempo di impararne a memoria una che subito qualcosa cambia.
ChronostratChart2015-01
Cercate di vederla in maniera “prospettica”, magari facendo il giochino dei soldi.

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