Museo Comunale di Storia Naturale ed Arte Mineraria di Sommatino – progetto museologico “Sala Gialla”

I locali del Museo sono costituiti da un’ampia sala semicircolare di notevoli dimensioni (circa 350 mq), che facilmente si presta ad essere divisa in due parti, dato che l’entrata si trova a metà della semicirconferenza (vedi planimetria).

La parte destra è attualmente quasi vuota, occupata solamente dal modellino del pozzo di estrazione Vitello Vittorio in scala 1 a 20 della Miniera Trabia Tallarita. Modellino che in questi anni di chiusura del Museo è stato seriamente danneggiato per i numerosi spostamenti subiti e alcune sue parti sono mancanti. La parete antistante l’entrata è caratterizzata da un murales dipinto dal Maestro Samuel Sanfilippo e dal tema che poco o nulla centra con le miniere; dipinto quando questa parte del Museo, da progetto originario, era stato destinato ad ospitare la parte archeologica, momentaneamente accantonata.

Ora ci troviamo ad intervenire su questa parte del Museo e a doverla restaurare, implementare e allo stesso tempo reinventarla completamente per dare coerenza al progetto museologico. In questi casi occorre fantasia, competenze tecniche e progettuali e tanto lavoro manuale, senza dimenticare la parte economica (dato che il Museo attualmente non ha un centesimo).

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Quello che intendiamo fare è questo:

  • Dipingere la sala di giallo ricavando una reception al suo ingresso;
  • Coprire il murales del Maestro Samuel Sanfilippo, senza rovinarlo, con un Banner lungo quanto tutta la parete per cui il Maestro Stefano Caruano ha dato la sua disponibilità ad occuparsi dell’opera. In questo modo il banner sarà rimovibile e diventerà un opera d’arte a tutti gli effetti diventando il più grande Caruano mai realizzato finora almeno per estensione (per chi non conoscesse il maestro può visitare il sito http://www.premioceleste.it/stefanocaruano);
  • Ristrutturazione e ampliamento del modellino del pozzo di estrazione Vitello Vittorio in scala 1 a 20 della Miniera Trabia Tallarita.

Qualcuno di voi avrà visto il modellino in questione che ha raggiunto la sua fase più completa nel 2004.

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Questo modellino in scala 1:20 è il risultato dell’impegno e della dedizione da parte di diverse professionalità. Il modello, per renderlo più realistico, è stato realizzato in ferro da Arengi Crispino, tagliando minuscoli frammenti di ferro ed applicando migliaia di punti di saldatura, ma non ce l’avrebbe mai fatta senza la stretta consulenza degli Architetti Angelo Di Cristina e Salvatore Provenzani.

Gli Architetti hanno meticolosamente supervisionato l’opera, mettendo a disposizioni dei preziosi rilievi realizzati da loro, dato che di quest’opera non esistono i progetti originali nemmeno all’Archivio di Stato e non è stata in grado di aiutarci nemmeno la ditta che ha realizzato l’opera negli anni cinquanta, la Ceretti e Tanfani tutt’ora attiva. Quindi prima che un’opera di artigianato e di modellismo è una vera e propria opera di ricostruzione storica.

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Il modellino non è solo bello è anche funzionante: gli skip (ascensori) vano su e giù in automatico, aprendosi per scaricare il materiale, carrelli della teleferica girano ed è illuminato per simulare la visione notturna. L’idea è quella di ricostruire l’attività mineraria in modo tale da far capire a cosa servissero tutte le strutture che si vedono ancora oggi in miniera.

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La parte elettrica è stata curata con competenza e pazienza da Salvatore Maragaglione ed ecco il risultato:

La parte lignea è stata curato da Giovanni Di Vincenzo.

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Ricordo con nostalgia le interminabili serate e qualche nottata passate insieme al Dott. Filippo la Bella, altro artefice del progetto, Calogero Vendra, infaticabile e paziente collaboratore e gli altri del gruppo a cercare soluzioni tecniche ai numerosi problemi che giornalmente si presentavano.

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Innanzi tutto cercheremo di rimettere in funzione questa il modellino, che per noi è solo una parte del progetto, dato che abbiamo intensione di ricostruire buona parte dell’area estrattiva della miniera Trabia.

Stiamo perfezionando una stampante 3D che può stampare oggetti fino a un metro cubo. La tecnologia speriamo serva a rendere più semplice il lavoro.

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