La trasmissione della memoria delle miniere di zolfo

Forse avevo sedici anni quando ho partecipato al primo illuminante convegno sulle miniere di zolfo ed era il lontano 1989 circa. Sindaco, rappresentanti della Provincia Regionale, illustri ed esperti relatori di cui non ricordo più né i nomi né i volti. Da allora tutto quello che riguarda le miniere è stato sdoganano ed è divenuto di colpo oggetto di culto. Notizie, dati, carteggi, reperti, minerali (petri di surfaru) sono diventati oggetto di collezioni e quasi di venerazione per molte persone dell’area dello zolfo (provincie di Agrigento, Caltanissetta, Enna e in parte Palermo). Si sono moltiplicati i libri sull’argomento, moltissimi di pregio e ispirati dalla sacra scintilla della vita vissuta, basti pensare a quelli di Mario Zurli, molti nati dal sapiente studio e dall’incessante ricerca, come quelli di Giuseppe Barone, Claudio Torrisi, Michele Curcuruto, Francesca Ponticello, Renato Malta, ecc. La cultura mineraria per anni è stata qualcosa da dimenticare; un triste e glorioso passato che ha avuto più di due secoli di vita (almeno quella legata all’industria) fatti di lavoro, riscatto sociale, ma anche di ignominia, di sudore, di sfruttamento, di morte e naufragato nell’immenso mare di denaro che avrebbe dovuto salvarlo.
Si riesce a intuire la complessità di questa cultura, la sua multidisciplinarietà: storia, economia, politica, antropologia, letteratura, arte, ma anche medicina, ingegneria, geologia, chimica, fisica, ecc. Difficile, per chi non ha vissuto la miniera in prima persona, coglierne l’essenza, se mai fosse interamente possibile, senza un approccio multidisciplinare.
Tante sono le testimonianze scritte, i musei, i siti minerari che ci riportano all’epopea dello zolfo, ma tutto questo basterà a non far morire il ricordo profondo delle miniere di zolfo siciliane? I metodi didattici che dovrebbero servire a trasmettere il loro ricordo sono quelli idonei? Quale è il ruolo che le scuole dovrebbero avere nel trasmettere una memoria così carica di dolore?
Quello che veramente dovrebbe preoccuparci è il come trasmettere la memoria delle miniere ai posteri, anche quando l’odore di zolfo svanirà per sempre.
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